Risposte questionario di fotografia Basic

1. Che cosa si intende per pixel di una fotografia?

La risposta corretta è la 3.
L’elemento più piccolo che costituisce un’immagine; infatti sta proprio qui la differenza tra la fotografia analogica e la fotografia digitale. Mentre nella fotografia analogica la luce che impressiona il sensore viene registrata sulla pellicola, nella fotografia digitale il sensore “scrive” i dati che rileva su di un file composto da più pixel.

Tanti più pixel ci sono in un file, tanto quel file contiene informazioni ( è più grande ) e può essere stampato tanto più grande. Non è vero invece che più un sensore è grande più aumenta la nitidezza della foto: La nitidezza dipende da molti fattori, quali ad esempio la qualità obiettivo usato in primis ma possono influire anche gli errori durante la modalità di ripresa come l’incorretta messa a fuoco (lo sfuocato) o la scelta dell’otturatore per cui il soggetto e/o il fotogramma in generale risultano mossi ( effetto mosso).

Vediamo perché le alte risposte non sono corrette:

- una grana eccessiva in foto: la grava, quello che in fotografia analogia si definita ASA o adesso con la fotografia digitale si chiamano ISO determinano proprio quell’effetto di “sgranare” il fotogramma. Se zommiamo su una foto con alti ISO possiamo notare dei pallini neri più o meno grossi; la qualità ed il Prezzo della fotocamera influiscono notevolmente sulla quantità di Grana ( chiamato anche Rumore Digitale o semplicemente Rumore) che viene percepito nella visualizzazione dell’immagine.

Perchè non tengo le ISO più basse possibili allora ? Perchè le ISO ( o sensibilità) influiscono sul sensore in modo da catturare più luce.

Immagina la luce come l’acqua che esce da un rubinetto e guarda la quantità di acqua che finisce in una vaschetta che appoggi appena sotto.
Più lascio aperto il rubinetto più entra l’acqua.
Lo stesso funziona per l’OTTURATORE, più lungo è il tempo più luce entra.
Adesso immagina di cambiare il rubinetto e metterne uno con il rubinetto più largo: avrai più acqua nella tua vaschetta a parità di tempo giusto? Cioè se con il normale rubinetto dopo un minuto avevi 3 Litri con quello più largo sempre dopo un minuto ne avrai per dire 3,5L; dipende quanto è più grande il diametro del rubinetto tanta più acqua avrai.
Immagina sempre invece dell’acqua la Luce, se cambio DIAFRAMMA (il diametro del rubinetto) farò entrare più luce nell’unità di tempo ( cioè tenendo il tempo invariato, il minuto dell’esempio di prima).

Abbiamo visto il paragone per l’otturatore e il Diaframma, adesso cerchiamo di accostare quello per la Sensibilità (ISO).
Torniamo al rubinetto. Immagina di mettere un filtro all'interno del rubinetto.
Meno il filtro è spesso ( il suo reticolo) più impurità passeranno e più la mia acqua che trovo nella bacinella sarà sporca.
Immagina che il tuo filtro più sottile che hai rappresenta la MINIMA sensibilità, cioè ISO 100.
Cosa succede?Che l'acqua passando per il filtro si depurerà, i corpi più grossi non passeranno, ci impiegherà un pochino di più a passare ma quello che otterrò sarà l'acqua più pulita nella vaschetta. Se invece voglio far passare più acqua velocemente, cambiarò il filto e ne metterò uno meno spesso ( ALZO le ISO ), mi passerà si più acqua ma quella che ritroverò nella vaschetta sarà più sporca di quella di prima!
Stessa cosa funziona per la SENSIBILITÀ, più aumento le ISO più la qualità dell’immagine sarà peggiore ( filtri meno spessi ).

Questi sono i 3 parametri che regolano l’esposizione: Otturatore, Diaframma, Sensibilità.

Se modifico anche solo uno di questi il risultato finale ( quindi l’esposizione) cambierà. A cosa servono? L’otturatore mi regola il tempo di scatto (se il soggetto verrà mosso rispetto allo sfondo o viceversa), il diaframma quanta profondità di campo, ovvero la percezione di nitidezza davanti e dietro il punto di messa a fuoco ( nella maggior parte dei casi quindi il mio soggetto ) e la sensibilità come abbiamo visto la qualità a livello di grana finale dell’immagine.
Esamineremo più avanti nello specifico tutti questi 3 parametri.

- il rumore dello scatto della macchina. questa ovviamente è una risposta senza senso; infatti il rumore “clack” della macchina fotografica dipende da marca a marca ( anche se è risaputo che il Clack di Nikon è il migliore ;) )

- Una macchia sul sensore: ovvero quelle macchie che vedo solamente quando elaboro la foto, o direttamente in stampa per la fotografia analogica, sono diverse dalla grana della sensibilità perché non sono uniformemente distribuite sul fotogramma, ma si presentano come macchia/e sparse;
queste sono dovute alla polvere o ad altri corpuscoli che finiscono involontariamente sul sensore.
Come è possibile? Quando si cambiano le ottiche (obiettivi) si è in presenza quasi sempre di un ambiente non sterile dove le sostanze sospese nell’aria possono finire accidentalmente dentro la macchina. Si deve prestare quindi molta attenzione quando si cambiano gli obiettivi e mai lasciare senza tappo il corpo macchina.
Andare a pulire il sensore, che è l’elemento più importante e sensibile della macchina, non è mai sicuro abbastanza: si può rischiare di rovinarlo: affidarsi sempre ad un esperto per non incorrere in indesiderate situazioni. Una volta che avrete pulito il sensore, la macchia che avete notato precedentemente sarà scomparsa.

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